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2/6/2003:  Piovono bufale su Google
 
E' di questi giorni la diffusione di due tipi di bufale che tendono ad attaccare il noto motore di ricerca Google.
La prima bufala viene trasmessa come se fosse a firma di Microsoft Corporation ma, invero, nulla ha a che vedere con questa società.

IL TESTO DELLA BUFALA
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Gentile utente,
un imprevedibile conflitto nei servers di un importante motore di ricerca, sta diffondendo nei PC degli utenti Internet, specialmente in Italia, alcuni errori nel file registro che potrebbero compromettere il corretto funzionamento del sistema operativo Windows
Non si tratta di virus, ma di conflitti generati da programmi che copiano e spediscono abusivamente la posta elettronica archiviata. Tali programmi si autoinstallano mentre si e' connessi con i servers contaminati. Abbiamo accertato che tale contaminazione sta particolarmente interessando il motore di ricerca Google.
L'espansione del problema potrebbe avere preoccupanti conseguenze. La preghiamo pertanto di aggiornare il suo Internet Explorer con la patch cumulativa 2003 che potrebbe migliorare la sua sicurezza. E' disponibile fra gli aggiornamenti Internet Explorer.
Tuttavia, cio' non e' sufficiente per garantirle al 100% la risoluzione dei problemi segnalati, quindi sarebbe opportuno che, in attesa di soluzioni definitive, Lei si astenga da connessioni Internet con i seguenti siti contaminati: google.it, google.com, e in misura minore caltanet.it.
Microsoft Corporation
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La seconda news e' stata diffusa da NewMedia e la definirei una bufala per svariati motivi:
il primo è che ricalca la prima bufala per alcuni aspetti. Il secondo è che riporta di non meglio precisati danni ai sistemi operativi degli utenti, tutti da dimostrare. Il terzo è che non riporta fonti attendibili per la verifica di queste accuse.
Il quarto e più importante è che accusa Google di spiare gli utenti e le loro navigazioni. Il concetto di spionaggio non è applicabile a Google in quanto per chi usa la google toolbar, che è l'unico attrezzo di Google che prevede un aggancio con le scelte di navigazione dell'utente, viene esplicitata una duplice modalità di adesione all'attività di rilevamento di questo tipo di dati: la prima è quella normale e prevede una rilevazione statistica del tutto anonima e sganciata dall'utente, la seconda è quella avanzata e prevede il consenso dell'utente ad una rilevazione dei dati di navigazione anonima, ma agganciata all'utente specifico, che ne accetta le condizioni. Gli altri tipi di comportamento addebitati a Google sono, fino a prova contraria, solo voci scatenate dalla bufala precedente.
Ecco il testo di questa news:
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Numero speciale: da newmedia.info@it.buongiorno.com

E' BUFERA SU UNO DEI PIU' FAMOSI MOTORI DI RICERCA: INDAGINI, POLEMICHE, QUERELE......
CONNESSIONI PERICOLOSE: GOOGLE SPIA I PROPRI VISITATORI E DANNEGGIA I PC DEGLI UTENTI
 
Sono ormai migliaia gli utenti italiani che segnalano danni al sistema operativo a causa di conflitti scatenati da software che si autoinstallano durante la connessione con il motore di ricerca Google. 

La Polizia Postale italiana, allertata dai comunicati che circolavano in Rete circa la presunta presenza di virus informatici nel famoso motore di ricerca, ha accertato che Google avrebbe effettivamente inserito nei propri servers dei programmi-spia che si autoinstallano nei PC degli utenti non appena costoro cliccano sul pulsante Cerca con Google.

Tali programmi-spia prelevano e inviano informazioni sulle URL presenti nelle cartelle Cronologia e Preferiti, in modo da avere una vera e propria schedatura di milioni di utenti, atta a individuare dettagliatamente gusti, argomenti preferiti, siti visitati, parole chiave maggiormente inserite, ecc., con l'evidente scopo di acquisire dati utili per le pianificazioni pubblicitarie. 

E' in corso di accertamento anche l'ipotesi, sostenuta da alcuni esperti, che tali programmi-spia possano catturare anche gli indirizzi email presenti nelle cartelle della posta elettronica dell'utente. Come è noto, il giro d'affari sulla vendita (più o meno ufficiale) di liste di indirizzi email è uno dei maggiori business della Rete.

Sono già decine le querele contro Google Italia per uso illegale di strumenti informatici, violazione della Legge sulla privacy e danni materiali.

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Riporto qui le conclusioni a cui si giunge nell'articolo di Yarix (sicurezza informatica) che tenta di far luce sull'argomento:
 
Riassumendo, dunque, questa la situazione:

1. Google non è infetto da virus né spara virus sui computer degli utenti
2. Le due email, apparentemente inviate da Libero-IOL e da Microsoft, che sostengono il contrario, sono false
3. C'è un virus che in questi giorni sembra inviato da Microsoft ma, naturalmente, non lo è
4. C'è un comunicato Microsoft che informa del virus ma, come detto, non accusa in alcun modo Google, che nulla ha a che vedere con quanto accaduto

Articolo completo

 

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