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5/8/2002:  La bufala: ADSL: finisce l'era dell'anonimato ma...
Sta circolando una bufala che dice testualmente:

ADSL: finisce l'era dell'anonimato ma........FINIREMO TUTTI SOTTO CONTROLLO?

. . The Net .

. ADSL: tutti sotto controllo?

. . .

. . area | INTERNET E PC | 01 Agosto 2002 .

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. . . .

. .

* Il CODACONS segnala la violazione della Legge sulla privacy ai danni di coloro che installano l'ADSL.

*

La Guardia di Finanza di Cagliari eleva multa di 34.000,00 euro per mancata registrazione di OFFICE 2000 e altri programmi. L'utente e' stato identificato nel modo più semplice: e' bastato verificare il nome dell'intestatario dell'abbonamento telefonico ove era installata la sua ADSL.

*

Finisce l'anonimato in Internet: non più anonimi login assegnati via web, bensi connessioni permanenti e nominative, abbinate all'utenza telefonica.

*

Il basso costo dell'ADSL consentira' una sua diffusione anche fra le utenze private: migliorera' la qualita' della Rete ma.... finiremo tutti sotto controllo?

La chiamano "connessione veloce"... ma ancora più velocemente l'ADSL consente di MONITORARE il comportamento degli utenti...

Per ogni abbonato all'ADSL esiste un'apposita cartella nel server predisposto alla connessione permanente che memorizza TUTTI I TESTI DELLE EMAIL spedite e ricevute, nonche' TUTTI I SITI VISITATI. Cio' in teoria fa parte del servizio, quale funzione di backup, ma la delicatezza di queste informazioni pone seri interrogativi su quelli che potrebbero diventare i possibili utilizzi futuri. Per non parlare del pericolo che tali informazioni possano essere carpite con atti di pirateria informatica, o addirittura in modi piu' semplici, e cio' potrebbe dare luogo a conseguenze gravissime ai danni degli utenti.

Oggi si scopre che la connessione ADSL offre un efficace mezzo di ispezione da parte di software installati presso determinati servers. Non solo per la rapidita' dello scambio dati (la velocita'.... caratterizza entrambe le direzioni!) ma anche perche' l'ADSL essendo NOMINATIVA ed ABBINATA all'intestatario dell'ABBONAMENTO TELEFONICO corrisponde inequivocabilmente ad uno specifico utente.

Ad A.R. di Cagliari, per esempio, è bastato visitare il sito di della Microsoft, con una velocissima connessione ADSL, ed effettuare un aggiornamento di Windows, per segnalare agli efficienti "robots" interattivi che la sua copia di Office 2000... NON era correttamente registrata e non era stata pagata la prescritta licenza d'uso.

Finora questi controlli interattivi raramente hanno avuto effetto, perche' LOGIN e PASSWORDS utilizzati dagli utenti per navigare, erano generalmente anonimi o associati a nomi di fantasia... e moltissime denunce cadevano nel vuoto.

Ma poiche' con l'ADSL la connessione diventa NOMINATIVA... nulla di piu' facile per la Guardia di Finanza di Cagliari che presentarsi a casa del signor A.R., dopo poche settimane dalla segnalazione di Microsoft Italia, e constatare la presenza di programmi illegali nel PC dell'incauto utente, che fra l'altro si dilettava nel collezionare MP3, ignorando che la semplice detenzione di files musicali, anche se scaricati dal web, comportano obbligatoriamente il pagamento dei relativi diritti SIAE.

Per la cronaca, le violazioni di A.R. hanno comportato multe per 34.000,00 Euro.

Se episodi come questo aprono nuove strade per una corretta regolamentazione della Rete, si pongono tuttavia inquietanti domande su quale sia il giusto confine fra il rispetto della lega-lita' e il rispetto della riservatezza degli utenti.

(ANSA)

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. The Net è una produzione buongiorno.it

 
E' una bufala perchè non è vero che ADSL favorisca o impedisca l'anonimato, non più di quanto avvenga con altri tipi di connessione a Internet.
  • L'ANSA citata nel messaggio non ha mai pubblicato un messaggio con questo contenuto.

  • Il Codacons, anch'esso citato nel messaggio, non ha mai pubblicato niente del genere.

  • Il mittente del messaggio è sempre diverso ed è sempre del tipo “numero@altro_numero.com”, ossia un indirizzo fittizio “usa e getta”.

  • Il messaggio si spaccia per una newsletter di Buongiorno.it, ma Buongiorno.it è del tutto estranea alla situazione.

  • Anche Punto Informatico descrive il messaggio (http://www.punto-informatico.it/p.asp?i=41162) come “un'imponente operazione di spamming [...]. Si tratta [...] palesemente di una bufala soprattutto dall'analisi degli header dei messaggi”.

  • Lo scopo evidente della bufala e' il solito: lo spamming o, meglio, un test per raccogliere indirizzi, grazie anche alla disattenzione di chi inoltra il messaggio usando A: oppure Cc: anzichè il discreto Ccn: mettendo alla berlina decine o centinaia di indirizzi di e-mail di amici e parenti. Il secondo scopo del test è quello di valutare il grado di veicolazione che un argomento come quello scelto può garantire alla pubblicità.

    Ma c'è chi pensa che interessati a denigrare l'ADSL siano coloro che sfruttano i dialer, quei programmi che si connettono via modem su linee telefoniche per scaricare loghi suonerie ed altre stupidate a pagamento.

    Come al solito l'invito è quello di ignorare il messaggio e non inoltrarlo.

     

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